Famigliets

Published on Oct 24, 2020 by Guido Boella

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Nella città di Trieste stato avviato un percorso di co-progettazione partecipata tra Terzo settore ed Enti Pubblici per una mappatura dei servizi sociali territoriali dedicati alle famiglie. Il progetto ha ricevuto un finanziamento regionale per l’anno 2017-18, successivamente sostenuto dal Comune di Trieste per garantire la continuità delle attività.

Nella prima fase è stata fatta una mappatura delle attività e risorse esistenti, fase poi conclusa con l’inaugurazione dello sportello del Centro Famiglie nel mese di ottobre 2017. Al contempo sono stati realizzati 8 percorsi tematici a favore delle famiglie del territorio (sostegno alla genitorialità, percorso e metodologia di studio, accompagnamento nei processi di integrazione e partecipazione sociale alla vita del territorio, sensibilizzazione alla cittadinanza attiva, legame genitori-figli nella vita prenatale, sviluppo del bambino e dell’ adolescente, affido e adozione).

L’attività di mappatura ha rilevato la presenza di altri soggetti del privato sociale che a vario titolo hanno dimostrato interesse verso il progetto e che si sono dimostrati inclini a collaborare in futuro, agevolando l’ampliamento della rete sociale creatasi.

Il progetto persegue 3 principali obiettivi: rafforzare le sinergie tra Enti Pubblici e Terzo settore; ampliare l’offerta di spazi di ascolto, confronto e raccolta dei bisogni, in particolare per nuclei famigliari che attraversano situazioni difficili e complesse; facilitazione l’accesso delle famiglie ai servizi educativi, sociali, sanitari, scolastici, di formazione professionale e del tempo libero.

Attraverso l’implementazione di strumenti digitali e un’adeguata formazione-informazione della cittadinanza, una volta terminato il progetto i cittadini potranno accedere in modo semplice e autonomo alle risorse costantemente aggiornate. In tal modo da rendere più accessibili i servizi per le famiglie, favorendo anche il raccordo e la sinergia tra i servizi offerti da enti pubblici e privati.

Nel progetto viene usata la piattaforma Firstlife, già sperimentata dai comuni di Torino, San Donà di Piave, Southwark Council a Londra. Una volta registrato alla piattaforma, ciascun cittadino può consultare la mappa del territorio di proprio interesse selezionando la tipologia di servizi necessari (per bambini, anziani, persone in condizione di svantaggio, ecc). In questo modo i cittadini, muovendosi sul territorio, potranno visionare su pc o altri dispositivi (tablet, smartphone, ecc), tutti i soggetti abilitati a soddisfare le necessità contingenti nella zona della città di interesse.

L’utente in FirstLife troverà una mappa interattiva affiancata da una bacheca attraverso cui poter filtrare e generare contenuti a seconda delle proprie necessità. Le informazioni possono essere organizzate e consultate a scala spaziale (per area di interesse a diverse scale di dettaglio) e temporale.

Durata: 2019-2020

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