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NEB FESTIVAL

Dal 9 al 12 giugno si è svolta la prima edizione di NEB FESTIVAL, l’evento internazionale organizzato da New European Bauhaus: beautiful, sustainable, together, il programma europeo dedicato a dare voce, visibilità e risorse a quanti si dedicano a progettare e mettere in campo azioni collettive e partecipate per migliorare le città e la qualità della vita dei loro abitanti.

L’evento è stato declinato in 4 sezioni:

  • FAIR MOBILE a Bruxelles = esposizione in forma itinerante nelle principali piazze del centro città su supporti mobili ecosostenibili (mobilità leggera), come biciclette e mezzi elettrici
  • FIXED FAIR con stand fissi presso la gare marittime di Bruxelles, esempio eccellente di rifunzionalizzazione sostenibile del patrimonio architettonico industriale
  • SITE SPECIFIC con eventi in simultanea nelle principali città europee
  • FORUM (offline e online) con un calendario di incontri e dibattiti per riflettere insieme sul futuro dell’ambiente costruito.

Le nostre tecnologie digitali civiche FirstLife e CommonsHood hanno partecipato sia in qualità di espositori durante la mobile fair a Bruxelles che come ospitanti dell’evento site specificA day in Porta Palazzo” a Torino presso il Mercato Centrale di Porta Palazzo (piazza della Repubblica), in collaborazione con la Città di Torino, Links Foundation e The Gate Porta Palazzo.

Il soggiorno a Bruxelles ci ha permesso di cogliere appieno l’anima interdisciplinare e inclusiva del movimento NEB e di gettare le basi per future collaborazioni con molte realtà che, come il nostro gruppo di ricerca, si dedicano a progettare e implementare processi e strumenti per agevolare la partecipazione civica, per promuovere e facilitare processi di co-progettazione destinati alle comunità delle città e dei territori e per migliorare la produzione e la conservazione dei beni comuni.

Durante l’evento a Torino abbiamo avuto modo di consolidare relazioni e collaborazioni con alcune delle realtà che operano nel panorama urbano e con le quali condividiamo l’urgenza di continuare a costruire insieme una città capace di rispondere alle esigenze contemporanee di sostenibilità, inclusione e bellezza a partire dalla consapevolezza che la cittadinanza attiva e una visione politica lungimirante siano le condizioni sine qua non per dare concretezza al futuro degli spazi e dei modi in cui viviamo.

Quasi un anno fa, durante il lancio del programma NEB, l’artista Olafur Eliasson disse: “il cambio di prospettiva avviene quando alla domanda: who is the public? riusciamo a rispondere: Oh, it’s me, it’s also me, not just me!”. E possiamo affermare che questo cambio di prospettiva stia avvenendo e che NEB abbia la forza per riunire le proposte e le azioni dei singoli per dare vita ad un movimento che sia davvero promotore di una riconversione del modo di pensare al futuro e di vivere il presente, che sia un megafono per esigere il cambiamento, ispirare la politica e dar voce a TUTTE le voci. Come ha espresso chiaramente Carlos Moreno durante il suo talk, non abbiamo più tempo per sperare che le cose cambino, dobbiamo pretenderlo. Noi dal canto nostro, continueremo incessantemente a migliorare le nostre tecnologie civiche, in quanto strumento capace di offrire un mondo digitale che non si sostituisca al mondo fisico ma che al contrario lo possa rendere più sostenibile, bello e inclusivo.

Per conoscere i progetti in fiera e riascoltare gli interventi del forum visitate la: piattaforma NEB o la gE.CO Map dove abbiamo mappato alcune tra le realtà più significative presenti insieme a noi a Bruxelles.

Biennale della prossimità
Biennale della prossimità

Abbiamo partecipato alla quarta edizione della Biennale della prossimità il 10 e 11 giugno 2022 a Brescia presentando FirstLife e il suo collegamento con CommonsHood nella sessione “La transizione digitale: ci avvicina o ci allontana?”.

Le nostre tecnologie civiche digitali sono strumenti naturalmente volti a sviluppare la prossimità, territoriale e valoriale, dal “digitale" al “fisico”. Centrale è il concetto di luogo, che rappresenta una delle entità principali su FirstLife.

Il nostro network civico digitale può favorire le piste di azione individuate dalla Biennale, come il networking, il confronto e lo scambio di buone prassi fra enti che realizzano azioni di prossimità, e l’avvio di azioni di sensibilizzazione alla prossimità verso la cittadinanza.

Può anche essere uno strumento per realizzare attività formative nelle scuole e più in generale per formare “agenti di prossimità”, oltre a essere palestra di coprogettazione.

Nello stesso tempo, CommonsHood può essere impiegato negli scambi di prossimità finalizzati a supportare le attività economiche locali, oltre a innovare i servizi di welfare locali.

Alla Biennale sono state presentate 20 realtà italiane di prossimità, di cui fanno parte due torinesi, le Case di quartiere e la Rete di cultura popolare, tutte molto interessanti, e con le quali auspichiamo di poter avviare futuri confronti e collaborazioni su tutto il territorio nazionale.
Fra i ricercatori presenti, segnaliamo Ezio Manzini, che ha scritto “Abitare la prossimità. Idee per la città dei 15 minuti”, il modello organizzativo territoriale che utilizziamo nel crowdmapping su FirstLife.

Un ringraziamento speciale va a Georges Tabacchi e Gianfranco Marocchi, direttori della Biennale.

ROMA - Riscatti di città
ROMA - Riscatti di città

Palazzo Merulana, luogo simbolo della rigenerazione, ospita Riscatti di città, la mostra-progetto che aiuta a ripensare lo sviluppo urbano contemporaneo di Roma. A cura di TWM Factory e H501 City Hub, in collaborazione con CoopCulture.

Dal 2019 il giovanissimo hub creativo di TWM Factory si sta dedicando ad indagare la città di Roma, avendo come focus della ricerca i luoghi e i modi della rigenerazione. Nella mostra appena inaugurata sono presentate due grandi mappature, una dedicata agli edifici dismessi e in corso di riqualificazione (circa 430) e una ai centri culturali informali (più di 250) che, come specificato da Nicola Brucoli, uno dei curatori, “in questi due anni stanno dimostrando il loro potere rigenerativo dei territori e delle comunità, basti pensare che il 30% di questi hanno aperto negli ultimi due anni e che più del 50% sono gestiti da under 35”.

La mappatura presentata in mostra è anche online ed interattiva grazie alla piattaforma di crowd-mapping https://riscattidicitta.firstlife.org/ co-creata con il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Torino attraverso il social network civico FirstLife. Lo strumento è l’occasione non solo per coinvolgere la cittadinanza nella mappatura, ma per pensare alle rigenerazione come ad un’opportunità per sperimentare nuovi modelli di governance che permettano a tutti gli attori urbani, cittadine e cittadini compresi, di essere parte attiva in quel processo di recupero sociale, eco-centrismo e transizione digitale dell’ambiente urbano contemporaneo. Oltre alle mappature, in mostra sono stati allestiti due progetti fotografici, una serie di illustrazioni d’autore, un’installazione green e una galleria di progetti in corso, su grande scala, che hanno a che vedere anche con la mobilità sostenibile, un tema urgente, soprattutto in una città complessa come Roma.

Il mix di esempi e progetti, le diverse indagini e scale, i supporti divulgativi multilivello, lasciano davvero intendere che Riscatti di città sia l’occasione per costruire un dialogo collettivo, in cui le e i giovani sono protagonisti. Starà alle istituzioni coinvolte, alla politica e anche al mondo economico dare ascolto a tutte le voci che da oggi in avanti si faranno sentire, perché la rigenerazione è un’azione corale che si sgretola non appena i solisti si impongono in virtù di prestazioni migliori. È tempo di sovvertire la narrazione!

Per info sulla mostra e sul calendario di eventi correlati: https://riscattidicitta.it/

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FirstLife torna a scuola!

FirstLife - il social network civico sviluppato dal Social Computing Group del Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino - ha ripreso le attività didattiche nelle scuole secondarie di primo e secondo grado all’interno dei percorsi di educazione civica.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare le/i giovani su tematiche di pubblica utilità, utilizzando il digitale come strumento per amplificare il reale e per dare voce ai bisogni specifici delle/degli adolescenti, spesso sotto-rappresentati.

L’attività di ricerca e di coinvolgimento delle scuole è iniziata nel 2016 con il progetto TeenCarTO, realizzato in collaborazione con il gruppo di ricerca di geografia del Dipartimento di Cultura, Politica e Società; progetto che è nato dalla sollecitazione dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Torino per comprendere il modo in cui i teenagers vivono e si relazionano al territorio e agli spazi urbani. È iniziato così un percorso di co-progettazione della città CON le/i giovani che ad oggi sta convogliando in un’unica piattaforma, un grande contenitore, dove raccogliere e tenere traccia di tutte le considerazioni, analisi e proposte emerse, costruendo a poco a poco una geografia collettiva della città delle/degli adolescenti.

I percorsi educativi proposti da FirstLife sono organizzati in moduli didattici di volta in volta definiti su misura dei bisogni e delle aspettative emerse durante le prime fasi di confronto e conoscenza con docenti, studentesse e studenti.

Sono previsti:

  • momenti di approfondimento su tematiche emergenti (sostenibilità, inclusione, cittadinanza attiva, ecc.);
  • avvicinamento a pratiche, discipline e strumenti innovativi, come la nuova geografia, il giornalismo partecipativo e le tecnologie civiche;
  • esperienze e conoscenze dirette del territorio al fine di far emergere criticità e potenzialità del contesto urbano;
  • utilizzo di tecniche e strumenti di analisi come le mappe mentali, le passeggiate immersive, l’analisi di campo;
  • incontri con figure di spicco della comunità e con rappresentanti di realtà e di istituzioni territoriali pubbliche e private che offrono servizi per le/i giovani.

Ciò che emerge da queste attività (storie, riflessioni, critiche, eventi, ecc.) viene riportato sulla mappatura partecipata della piattaforma EDULIFE, rendendo i contributi fotografici e testuali pubblici e a disposizione di tutta la cittadinanza; per questo un altro aspetto che viene curato è la qualità dei contenuti e l’educazione ad un uso consapevole e lento dello strumento digitale, al contrario di quanto avviene con i social mainstream.

Al momento sono in corso i percorsi di Educazione Civica e Digitale con le classi Scuola Secondaria di Primo Grado dell**’ I.C Perotti Toscanini** nella Circoscrizione 3 e un gruppo di studentesse e studenti dell’Istituto Sociale dei padri Gesuiti nella Circoscrizione 2.

Della Scuola Perotti partecipano 7 classi, suddivise in 3 diversi percorsi, ciascuno orientato ad una tematica specifica: Sostenibilità per le classi prime e seconde, Toponomastica femminile per le seconde e Adolescenti e territorio per le classi terze. La Circoscrizione 3, rappresentata dalla Presidente Francesca Troise, è stata coinvolta fin nelle prime fasi di definizione delle attività dimostrando un forte interesse nell’attivare un dialogo costruttivo e propositivo con le/i giovani, spesso poco rappresentati, eppure portatori di bisogni e interessi specifici, ma anche di idee e visioni brillanti per il futuro del loro territorio.

Nelle prossime settimane le studentesse e gli studenti si confronteranno con le attrici e gli attori territoriali e, come una piccola redazione, saranno chiamati a restituire il frutto di questi incontri realizzando reportage fotografici e narrativi e dando il via a percorsi di cittadinanza attiva. La mappatura partecipata e i risultati tangibili delle attività verranno presentati, all’inizio del mese di giugno, in un momento di restituzione pubblica alle famiglie, ai rappresentanti della Circoscrizione 3 e a tutti gli stakeholders coinvolti.

Invece all’Istituto Sociale dei padri Gesuiti stiamo lavorando con un gruppo di ragazze e ragazzi degli indirizzi Classico, Scientifico e Sportivo che partecipano al programma PCTO (alternanza scuola lavoro). Stiamo co-costruendo e co-progettando un percorso di cittadinanza attiva affinché i loro bisogni e le loro passioni possano trovare spazi di espressione e di soddisfazione nella geografia del quotidiano.

Le ragazze e i ragazzi stanno dimostrando un profondo interesse per le attività proposte e per le tematiche trattate, ma più di ogni altra cosa ci stupiscono per la consapevolezza con cui osservano il loro territorio ed esprimono le loro necessità e aspirazioni per il futuro. Ascoltarli descrivere con commozione le mappe del quotidiano e leggere le sensazioni durante le passeggiate immersive, osservarne la curiosità e incredulità davanti alle difficoltà socio-economiche e ambientali e sentire le loro proposte per migliorare la situazione ci rendono giorno dopo giorno più orgogliose nel veder crescere una generazione consapevole e sensibile.

Vi terremo aggiornati sui prossimi passi, qui e sui nostri canali social!

New European Bauhaus e tecnologie digitali civiche
New European Bauhaus e tecnologie digitali civiche

Il New European Bauhaus è il movimento europeo creativo e interdisciplinare che si dedica alla diffusione di pratiche e progetti che migliorano i luoghi dove trascorriamo le nostre vite e gli spazi della nostra quotidianità e che contribuiscono e rendere le città e i territori sempre più sostenibili e inclusivi.

NEB si fa promotore di soluzioni locali capaci di rispondere alla sfide globali, a sostegno di una trasformazione dei modi e delle pratiche di convivenza con l’ambiente, e si fonda su tre principi cardine:

  • Sostenibilità: Goals dell’Agenda2030, circolarità, riduzione dell’inquinamento, tutela della biodiversità;
  • Estetica: equilibrio tra funzionalità e qualità dell’esperienza, tra approccio metodologico-formale ed etica;
  • Inclusione: valorizzazione della diversità, uguaglianza, accessibilità e convivenza.

NEB è alla ricerca di progetti già realizzati o di proposte progettuali che sostengono questi valori. Per agevolare l’intercettazione delle proposte indice bandi annuali destinati a premiare le soluzioni che si distinguono per eccellenza e creatività.

Lo scorso 7 marzo si è chiusa la call per i Premi Bauhaus 2022.

Il Social Computing Group del Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino ha partecipato presentando FirstLife - social network civico e Commonshood - wallet app basata su tecnologia blockchain le due piattaforme digitali che contribuiscono a migliorare la vita quotidiana urbana, concentrandosi sul vivere meglio insieme, promuovendo la cooperazione dal basso e dando potere ai cittadini con un nuovo modo di creare valore. In questi anni di sperimentazione e di pratica insieme alle cittadine e ai cittadini di diversi contesti urbani e territoriali, le due tecnologie civiche si sono dimostrate esemplari nel coinvolgimento della cittadinanza attiva, agevolando e supportando la co-progettazione, la co-produzione e la co-gestione dei servizi urbani, e nel garantire l’inclusione finanziaria.
FirstLife e CommonsHood sono il risultato di un processo di co-progettazione che ha coinvolto i rappresentanti di diversi gruppi di stakeholder locali: associazioni, scuole, autorità locali, cittadini e imprese locali; per questo approccio e per le loro funzionalità giocano un ruolo attivo nella responsabilizzazione degli attori locali, innescano cambiamenti sociali positivi, inglobano nuovi sistemi di relazioni e valori sociali e dimostrano che la condivisione di beni, servizi e visioni è il primo passo verso un futuro sostenibile. Insomma sono strumenti coerenti con i principi del New European Bauhaus, ma non solo. Potrebbero infatti supportare il movimento stesso e mettersi al servizio di altri progetti, idee, proposte.

Al concorso hanno partecipato più di 1.100 realtà, dimostrando che l’Europa è disseminata di progettualità sostenibili, belle e inclusive. I progetti vincitori saranno annunciati durante il New European Bauhaus Festival a metà giugno a Bruxelles.

Incrociamo le dita! 🤞

FirstLife: progetto ad alto impatto sociale
FirstLife: progetto ad alto impatto sociale

FirstLife è candidato per La Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2015-2019 relativa all’impegno nella Terza Missione, con altri 13 progetti dell’Università degli Studi di Torino.

FirstLife è un social network civico ad alto impatto sociale e culturale perché supporta la partecipazione e le sperimentazioni di innovazione sociale.

Torino è stata la città-laboratorio ideale dove sperimentare questo strumento digitale di rilevanza cittadina e pubblica, per incentivare la progettazione partecipata e l’interazione tra gli attori urbani. Ma sono molte le realtà e i centri urbani italiani ed europei con preesistenti iniziative di partecipazione civica che potrebbero trarre vantaggio dall’uso di strumenti digitali innovativi, per questo FirstLife è stato sviluppato come una piattaforma con funzionalità personalizzabili rispetto al contesto di utilizzo, geografico e non solo e per questo .

Leggi l’articolo completo su frida.unito.it

https://urly.it/3fmc5

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TINGANGUE VOUGRÉ - Rinascita naturale - Sviluppo sostenibile e salvaguardia del patrimonio naturale della Foresta di Goada

Progetto di Cooperazione Decentrata in Burkina Faso.

Il Social Network Civico FirstLife del Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Torino, insieme all’Unione Montana Valli Orco e Soana e all’Associazione Equiliberi Onlus, dal novembre 2020 sta lavorando al progetto biennale TINGANGUE VOUGRÉ - Rinascita naturale per la salvaguardia, il ripristino e la gestione sostenibile delle risorse naturali della foresta di Goada e il miglioramento all’accesso all’acqua potabile e al cibo per gli abitanti dei 7 villaggi rurali che la circondano. Inoltre il progetto promuove l’accettazione e la valorizzazione delle differenze etniche e culturali tra le comunità italiane e burkinabé.

GOOD NEWS

In occasione del Natale, è stata lanciata la campagna di raccolta fondi “Piantla-lì” intitolata alla Foresta di Goada.

Per saperne di più: QUI


Partner tecnici: (in Italia) l’Unione Montana Valli Orco e Soana (TO), l’Associazione Equiliberi onlus (TO), il Gruppo di Azione Locale delle valli del Canavese (TO) e il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Torino; (in Burkina Faso) il Comune di Kongoussi, l’ONG AJPEE, il Ministère de l’Environnement, de l’Économie verte et du Changement climatique e il Ministère de l’Agriculture, les Aménagements Hydro-Agricoles et la Mécanisation.

Partner finanziari: la Regione Piemonte, la Fondazione Compagnia di San Paolo, l’Otto per Mille della Chiesa Valdese, la stessa Associazione Equiliberi e altre fondazioni private.

I risultati parziali del progetto sono disponibili: QUI

Per INFO: info@goada2030.org

COMMONSHOOD e FIRSTLIFE per l’innovazione sociale nelle comunità locali
COMMONSHOOD e FIRSTLIFE per l’innovazione sociale nelle comunità locali

CommonsHood è una web app basata sulla tecnologia Blockchain, con lo scopo di fornire alle comunità territoriali strumenti per l’inclusione finanziaria e il supporto alle economie locali. Come FirstLife, CommonsHood è stata sviluppata dal gruppo di ricerca in Social Computing del Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino, nel contesto di un più ampio progetto di ricerca sul’utilizzo dei nuove tecnologie a supporto delle comunità locali, per fare emergere e supportare interazioni tra persone e gruppi che vivono gli stessi luoghi.

CommonsHood permette a chiunque di creare, attraverso un dispositivo mobile o un computer, dei “token” che rappresentano strumenti finanziari locali: coupon, sconti, campagne di crowdfunding, ma anche token di prenotazione per l’utilizzo e la gestione condivisa di spazi urbani. Questi vengono scambiati e utilizzati in sicurezza grazie alla tecnologia blockchain.

I singoli cittadini, gli esercenti al dettaglio, le associazioni, gli operatori sociali e culturali possono possono creare i propri asset di valore digitali personalizzati (token), e distribuirli ad altri utenti attraverso l’app, integrata con First Life e altri canali digitali, senza farsi carico di spese di sviluppo e senza la necessità di servizi di garanzia di intermediari terzi (es: una agenzia di marketing), con i relativi costi. Gli emittenti di token possono comunicare direttamente con le parti interessate all’acquisizione, creando nuove iniziative, e organizzarsi per creare token condivisi per una determinata area.

Il focus sulle comunità locali è rafforzato dall**’integrazione di CommonsHood con la mappa di FirstLife**, che permette di tenere conto anche delle dimensioni sociali, di coordinamento e dell’informazione nelle realtà urbane, oltre a quelle economiche. FirstLife permette di mappare esercenti e associazioni che usano CommonsHood; offrire servizi basati sulla geolocalizzazione per promuovere iniziative e prodotti e scambi di token; pubblicare segnalazioni e proposte da parte dei cittadini.

CommonsHood è stata sviluppata nel contesto dell’iniziativa europea UIA (progetto Co-City con capofila la Città di Torino) in collaborazione con la Città Metropolitana di Torino e grazie a Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Lo sviluppo è avvenuto in collaborazione con iniziative cittadine di base a Torino, sulla base dei requisiti da loro forniti, come i commons urbani formati dai cittadini nell’ambito dei Patti di Collaborazione tra cittadini e Città di Torino. CommonsHood

La wallet app è scaricabile dal sito www.commonshood.eu

WeGovNow: Local Event
WeGovNow: Local Event

WeGovNow Local Event: Verso il We-Government: approcci collettivi e partecipativi per affrontare le sfide delle politiche locali.

WeGovNow, progetto europeo finanziato dal programma Horizon 2020, sviluppa e convalida una piattaforma digitale in grado di coinvolgere la società civile nella coproduzione dei servizi rivolti al cittadino e nell’implementazione partecipata di approcci strategici allo sviluppo delle comunità. La piattaforma WeGowNow testa approcci e funzionalità in tre siti pilota: Torino, San Donà di Piave, London Borough of Southwark. Nelle tre municipalità la piattaforma viene utilizzata dagli utenti in una serie di scenari (use case) sviluppati dalle municipalità stesse che intendono non solo incrementare l’utilizzo della tecnologia, ma anche rendere più innovativi i processi amministrativi migliorandone l’efficienza e l’efficacia. [https://www.facebook.com/events/282854595745880/](WeGovNow Local Event)

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Atenei italiani impegnati sul fronte della cooperazione internazionale allo sviluppo

Il Coordinamento Universitario per la Cooperazione allo Sviluppo (CUCS: https://retecucs.it/) nasce nel 2007 a partire da un’esperienza di coordinamento fra atenei italiani stimolata dal Ministero Affari Esteri, per favorire lo scambio fra i/le giovani, in particolare degli studenti e studentesse universitari insieme ai loro docenti, sui temi della cooperazione internazionale allo sviluppo.

Con cadenza biennale il CUCS organizza un Convegno a cui partecipano gli attori coinvolti nelle attività di cooperazione accademica nei Paesi del Sud del mondo. Quest’anno si è tenuto a Napoli il 21-23 aprile con un programma molto ricco e variegato.

Nell’ambito della sessione dal titolo “CARTOGRAPHY IN DEVELOPMENT COOPERATION: POWER AND COUNTERPOWER, CRITICAL APPROACHES AND NEW TECHNOLOGIES”, coordinata da Giacomo Pettenati dell’Università degli Studi di Torino e Silvia Grandi dell’Università di Bologna, abbiamo presentato il poster “Firstlife for decentralized cooperation”.

È stata l’occasione per poter accennare all’utilizzo di FirstLife nei progetti di cooperazione decentrata, avviati dalle amministrazioni locali con omologhe amministrazioni dei Paesi del Sud del mondo, in particolare nell’area dell’Africa subsahariana.

Nel poster sono stati evidenziati i risultati del tirocinio condotto da Enrico Barone nel corso del Master ICT for development and social good (2020-2021), promosso dall’Università di Torino in collaborazione a ONG 2.0, e seguito da Monica Cerutti e Cristina Viano.

Questa attività ha evidenziato, grazie a diverse interviste somministrate a amministratori e tecnici regionali e comunali, e operatori delle ONG, in che modo FirstLife possa essere utilizzata nei progetti di cooperazione decentrata come strumento di collaborazione, coordinamento e restituzione, raffigurando i dati georeferenziati, a partire dai luoghi, dagli eventi, dai racconti e dai gruppi di lavoro.

Una caratteristica molto importante è quella di offrire la possibilità di aggiornare le informazioni progettuali nel tempo, rappresentando ad esempio progetti consecutivi all’interno di uno stesso programma, così come avviene nell’attività di cooperazione del comune piemontese di Borgomanero in Benin, partita nel 2012, scelta come modello.

L’altro aspetto su cui porre l’accento è come la restituzione digitale sulla piattaforma FirstLife possa attivare relazioni nel mondo reale dei Comuni cooperanti, non sostituendosi ad esso.

L’applicazione https://ict-benin.beta.firstlife.org/ che raccoglie i dati del progetto T.O.G.O..U.N., parte del programma “ALODO ALOME”, è la base su cui intendiamo continuare a lavorare per costruire un modello standard per i progetti di cooperazione decentrata.